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Luogo
sacro
da oltre 2700 anni che si è sviluppato intorno a
una fonte d'acqua prendendo dapprima la forma di
un rarissimo tempio
sotterraneo nuragico
nel 1° millennio sec. a.C., sul quale fu costruita
una chiesa
in epoca bizantina
che prenderà poi
forma gotica
e, dopo varie modificazioni, è ancora oggi aperta
al culto, dedicato a S. Anastasia. Gli scavi,
iniziati nel 1913 intorno alla chiesa, hanno permesso
di scoprire a meno di un metro sotto terra il tempio
nuragico. L'indagine nei terreni limitrofi ha permesso,
fra gli anni ’70 e il 2000, di mettere in luce un
importante insieme di 5
capanne nuragiche
che formano un complesso rimarchevole. I numerosi
oggetti,
alcuni rari, scoperti
durante lo scavo sono esposti nel museo
di Sardara;
i più importanti si trovano a Cagliari.
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